Santa Chiara

Pianticella del Beato Padre Francesco, nasce ad Assisi da nobile famiglia nel 1194.

Fin dalla prima età sentì il desiderio di dedicarsi a Dio, pregandolo assiduamente e dedicandosi come poteva a soccorrere i poveri, nei quali vedeva Gesù.

Quando in Assisi Francesco cominciò a vivere una sua vita evangelica di perfetta conversione e di penitenza assieme ad alcuni compagni, Chiara si rivolse a lui per essere aiutata a scoprire la sua via: Francesco la istruì di nascosto, per l’opposizione anche violenta dei suoi familiari che avevano stabilito per lei un nobile matrimonio; la rivestì del saio come i frati e la condusse nel piccolo eremo di San Damiano, dove presto a lei si unirono molte giovani: nacque così il Secondo Ordine serafico, delle Sorelle Povere o Clarisse.

Una vita in clausura, in fraternità nella povertà perfetta scelta per essere più simili al Signore Gesù, unico scopo e amore della loro vita.

Chiara rimase inferma per molti anni, ma per questo non cessò di essere una guida e, più, una vera madre delle sue compagne: durante il tempo della sua malattia, le seguiva spiritualmente con assiduità, nella preghiera e anche nel lavoro, poiché riusciva a tessere e ricamare i lini dell’altare per le chiese povere.

Chiara “spezzò l’alabastro del suo corpo” nella quotidiana fedeltà alla vita claustrale, diffondendone il profumo in tutta la Chiesa: cardinali e il Papa stesso la visitarono.

Morì il 12 agosto 1253, dopo aver ricevuto dal “Signor Papa” Innocenzo IV l’approvazione della sua Regola con il Privilegio della Santa Povertà.

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