ANDRA’ TUTTO BENE

“Andrà tutto bene”:

è la frase che in questi giorni, instancabile, circola sui social, sui disegni dei bambini, sui mezzi di comunicazione. In mezzo al dolore dell’Italia e del mondo per la diffusione del Coronavirus, alle lacrime per i tanti cari deceduti, ai forti interrogativi sulla tenuta dei sistemi economici e più in generale sul futuro, risuona da più parti questa frase.

Da dove viene?

L’espressione viene da Giuliana di Norwich, una mistica, una giovane donna analfabeta, vissuta dal 1342 al 1430 circa, in Inghilterra. In quegli anni difficili per la Chiesa, lacerata dallo scisma seguito al ritorno del Papa da Avignone a Roma, e per il mondo devastato dalla cosiddetta guerra dei Cento Anni fra Inghilterra e Francia, in quegli anni in cui in Europa imperversava la peste nera, il Signore affida a Giuliana queste parole: “tutto sarà bene” e “ogni cosa sarà per il bene” (all shall will be well).

Parole che da allora, in qualche modo, riassumono il messaggio che Giuliana porta al mondo: un ottimismo fondato sull’esperienza profonda dell’amore di Dio pur nella consapevolezza della presenza inevitabile del peccato e della sofferenza.

Proprio per sottolineare “l’amore immenso e senza confini che il Signore ha per ognuno di noi” Papa Francesco ricordò le pagine sublimi sull’amore di Cristo di Giuliana di Norwich, nel corso dell’udienza generale :  “Questo è il nostro Gesù – ricordò il Papa – che a ognuno di noi dice:

‘Se potessi soffrire di più per te, lo farei’”.

“Se Dio è sommamente buono e sapiente, perché esistono il male e la sofferenza degli innocenti?”. “Illuminati dalla fede – disse – essi ci danno una risposta che apre il nostro cuore alla fiducia e alla speranza: nei misteriosi disegni della Provvidenza, anche dal male Dio sa trarre un bene più grande come scrisse Giuliana di Norwich: ‘Imparai dalla grazia di Dio che dovevo rimanere fermamente nella fede, e quindi dovevo saldamente e perfettamente credere che tutto sarebbe finito in bene…’” . (Ud di Benedetto XVI)

Alcune parole di Giuliana: “Vidi con assoluta sicurezza … che Dio prima ancora di crearci ci ha amati, di un amore che non è mai venuto meno, né mai svanirà. E in questo amore Egli ha fatto tutte le sue opere, e in questo amore Egli ha fatto in modo che tutte le cose risultino utili per noi, e in questo amore la nostra vita dura per sempre … In questo amore noi abbiamo il nostro principio, e tutto questo noi lo vedremo in Dio senza fine” .

Così si capisce che allora quel “tutto sarà bene” di Giuliana di Norwich è collocato nello stesso sguardo del “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” di San Paolo ai Romani. E quell’orizzonte d’eternità desidera anche oggi lo sguardo di ognuno di noi.